Libeskind, Berlusconi e i grattacieli - Rassegna stampa 29/04/2009


Daniel Libeskind, durante la presentazione delle sue abitazioni per il City Life a Milano, fa marcia indietro: dice che ha sbagliato a definire "ducetto fascista" il Presidente del Consiglio, che aveva criticato la forma del suo grattacielo per Milano, anzi apprezza l’interessamento dei politici per l’architettura, e afferma che "ogni progetto si evolve, continua ad essere migliorato, torri comprese". Un cambiamento di rotta? Forse no, perché l’archistar polacca continua a definire i grattacieli "l’unico modo per creare una vera sostenibilità ambientale", affermazione che ci lascia quantomeno interdetti, ma almeno riconosce la possibilità di poter criticare un progetto che, come nel caso di quello della torre "sbileca", invitabilmente diventa oggetto di forte dibattito. E intanto i cittadini presentano un esposto in procura... 



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