Il CE.S.A.R. al sindaco Cialente: no archistar per L’Aquila - Comunicato stampa 13/05/2009


"Le archistar per rifare L’Aquila? Hanno già prodotto abbastanza danni. Ci manca solo un altro cubo di cemento al posto della chiesa di Collemaggio. Invito il sindaco de L’Aquila a rivolgersi e all’Università e agli Enti culturali oltre a tanti geometri, ingegneri ed architetti locali, per ricostruire la propria città. Se non saranno in grado loro, dei quali alcuni magari hanno perso la casa e lo studio professionale a causa del terremoto, a ricostruire gli spazi a loro tanto familiari, non sarà certo l’archistar di turno, che nulla conosce della storia della città, e che certo non si può imparare dalle guide turistiche, a ricostruire una città più bella. Affidare il futuro di questa città, riflesso della Città Santa, alle velleità di qualche artista di turno pagato con parcelle milionarie, per costruire altre fontane come quelle di Toyo Ito a Pescara recentemente miseramente crollata, non metterà d’accordo tutti gli Italiani per pagare una tassa di scopo. In un momeno così difficile, il Sindaco dovrebbe inorgoglire i cittadini valorizzando le loro radici. Ci ripensi". E’ quanto dichiara il presidente del Centro Studi Architettura Razionalista, arch. Cristiano Rosponi, a commento delle affermazioni rilasciate dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.



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