Tanti "centri urbani" ridisegnano la cittą. Ecco la vera sfida - La Repubblica 09/04/2010


Tra i tanti articoli usciti sulla conferenza "Roma 2010-2020. Nuovi modelli di trasformazione urbana", vogliamo mettere in evidenza l’intervento di Léon Krier su Repubblica sull’importanza della piazza all’italiana sia per il recupero delle periferie degradate sia per un corretto sviluppo dei nuovi quartieri.

L’Agenzia per la Città prima e il CE.S.A.R. poi, da anni svolgono un’opera di sensibilizzazione verso l’architettura tradizionale, con l’intento di far conoscere quegli architetti il cui lavoro rappresenta oggi l’unica alternativa all’architettura modernista dominante. Centinaia di architetti sparsi nei quattro continenti che hanno saputo tradurre in pratica quelle teorie che Léon Krier, negli anni settanta, aveva il coraggio di formulare quando era tabù il solo parlare di tradizione e razionalismo. Professionisti che hanno costruito interi quartieri e città a misura d’uomo, realizzato case popolari dignitose e sicure, restaurato castelli e palazzi secondo l’antico splendore, progettato chiese degne di questo nome.

La chiamata di Krier a questo Convegno è stata dunque un tentativo importante, anche se non sufficiente, di discontinuità con il recente passato della città, di cui proprio la teca di Meier rappresenta l’estrema sintesi. Ma finchè non sarà realmente visibile questa presenza alternativa alle archistar moderniste, anche lo stesso richiamo, sempre più spesso evocato, all’iniziativa della Gran Paris di Sarkozy  rischia di evocare tristemente l’idea di progresso che ha ispirato Le Corbusier per quella stessa città: "Rifuggiamo dal levare lo sguardo su quel ritaglio di cielo che si disegna tra i cornicioni delle case: è uno spettacolo troppo deprimente. ...Il cemento armato vi porta la liberazione".

Invitando gli MVRDV, Roland Castro, Christian de Portzamparc, Jean Nouvel, Richard Rogers, Sarkozy sembra fare suo il verdetto di Le Corbusier: "Il cuore delle nostre antiche città, con le loro cattedrali e monasteri, deve essere abbattuto e sostituito da grattacieli".    

Krier o Fuksas, Calthorpe o Calatrava: quale sarà il verdetto del Sindaco Alemanno? Staremo a vedere.

(nella foto: Léon Krier, Borgo di Città Nuova ad Alessandria, 1995 - 2000)



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