Un arco della concordia all’Eur - Comunicato stampa 23/07/2010


La Fondazione CE.S.A.R. (Centro Studi sull’Architettura Razionalista), a seguito della Delibera del Consiglio Comunale del 2007, durante la Giunta Veltroni, che destinava 30 milioni di Euro per la realizzazione dell’Arco di Libera in Project Financing, ha elaborato il progetto per la costruzione dell’Arco previsto per l’E42 prendendo spunto dai disegni conservati presso l’Archivio dell’EUR e l’Archivio Centrale dello Stato. 

Firmato dagli architetti Cristiano Rosponi, presidente del CE.S.A.R., dall’arch. Flavio Mangione e dallo studio d’ingegneria Pagnoni-Vita che ha elaborato il progetto strutturale, l’Arco sorgerebbe in corrispondenza dell’attuale viale dell’Umanesimo: un arco "romano" a tutto sesto di 120 metri di altezza da realizzare in project financing, grazie a tutte quelle funzioni di prevalente uso pubblico, dai parcheggi alla viabilità, che l’arco ospiterà al suo interno.

Per quanto riguarda caratteristiche tecniche e costi, il CE.S.A.R. presenterà a settembre il progetto dell’Arco corredato da disegni inediti originali, raccolti durante più di due anni di ricerche. In quella sede il progetto verrà consegnato ufficialmente all’Amministrazione per le sue valutazioni finali, come contributo all’odg firmato dall’on. De Priamo in cui il Consiglio Comunale invitava il Sindaco Alemanno e la Giunta a verificarne la fattibilità. 

"Con questo studio - sottolinea l’arch. Rosponi - abbiamo voluto porre fine alla polemica sull’irrealizzabilità di questa architettura. La nostra proposta rappresenta solo una delle possibili soluzioni tecniche che potranno essere suggerite dalle imprese interessate a cimentarsi con questo vero e proprio ’miracolo costruttivo’ come definito all’epoca. Per questo abbiamo chiesto ad un importante studio di ingegneria romano di elaborare i calcoli statici secondo le più recenti normative anti-sismiche".

Oltre che l’emblema del rilancio dell’architettura italiana, l’Arco rappresenterebbe un "simbolo di pace universale" come auspicava Piacentini nel 1937. Quel monumento per i caduti italiani delle missioni di pace proposto dal matematico-urbanista Nikos Salingaros più volte ospite del CE.S.A.R. .  

  

(nella foto: poster dell’Arco di Libera, Esposizione Universale, 1942)



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