L’Arco di Libera all’Eur come Arco della pace


Dalle pagine de Il Sole 24 Ore, il Centro Studi di Architettura Razionalista anticipa il progetto per la realizzazione a Roma dell’Arco disegnato da Adalberto Libera per l’Esposizione Universale del 1942.

L’Arco di Libera all’Eur come Arco della pace; è questo il progetto elaborato dal Centro Studi di Architettura Razionalista che verrà consegnato a breve al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ’per dar seguito all’ordine del giorno del consiglio comunale votato a maggio’.
L’anticipazione è riportata su Domenica, l’inserto culturale de Il sole 24 Ore in un pezzo a firma di Giorgio Santilli.
 
Lo studio prevede la costruzione, nel quadrante Eur, di un arco ’romano’ a tutto sesto di 120 metri di altezza con una struttura in cemento e "carpenteria metallica" per un costo stimato di 72 milioni finanziabili, grazie a tutte quelle funzioni di prevalente uso pubblico, dai parcheggi alla viabilità, agli spazi commerciali che l’opera ospiterà al suo interno, con un project financing.
 
"Già nel 2006 –spiega Cristiano Rosponi, presidente del CE.S.A.R. - con il progetto ’Eur interrotta’ il nostro team di architetti aveva immaginato di portare a termine il disegno urbanistico concepito nel 1942 e successivamente abbandonato per le difficoltà tecniche prima e per lo scoppio della guerra poi".
 
"Nella ricostruzione storica fatta con lo studio ’L’arco della concordia’ - si legge nell’articolo di Santilli – traspare l’intento di una de-fascistizzazione dell’Arco, che viene riproposto in una chiave priva di ideologia ed esclusivamente urbanistica, sostenendo che già così fu concepito nel 1937-38 quando doveva rappresentare la ’porta sud’ della città".
 
L’obiettivo del CE.S.A.R. è dunque rimuovere i pregiudizi politici e culturali legati alla realizzazione dell’Arco di Libera erroneamente percepito come una celebrazione delle conquiste imperiali fasciste; in realtà, come testimoniano documenti dell’epoca, il monumento rappresenterebbe un ’simbolo di pace universale’ come auspicava Piacentini nel 1937.
 
Il lavoro di ricerca, catalogazione e digitalizzazione, avviato dalla Fondazione CE.S.A.R. nel 2006 per Eur Interrotta sulla base della ricerca d’archivio, ha portato ad avvalorare la tesi secondo cui l’arco di Libera fu concepito come ’arco della pace’ e ’arco della concordia’.
 
"All’opera di laicizzazione del monumento tentata ora dal CA.S.A.R. continua il pezzo- torna utile il successo avuto negli Stati Uniti con la copia realizzata a Saint Louis, Missouri, e persino il simbolo di McDonald nato proprio dalla figura stilizzata della versione americana dell’opera".
 
Nel 2009, nell’ambito della campagna lanciata da Il Sole 24 Ore, fu l’urbanista americano Nikos Salingaros a rilanciare la realizzazione dell’Arco di Libera come monumento ai caduti nelle missioni di pace.
 


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