Notizie del 21/03/2011


RAZIONALISMO

 

Premio del Paesaggio: Carbonia città del Novecento


Carbonia. Viene presentata presso la recuperata Miniera di Serbariu la conferenza stampa di presentazione del progetto «Carbonia, città del Nocevento», che si è aggiudicata la vittoria della selezione italiana per la seconda edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa promossa dal Mibac con la Pabaac (Direzione Generale per il Paesaggio, Belle arti, Architettura e Arte contemporanee). La città sarda, che segue il sistema dei parchi della Val di Cornia (Livorno) candidata nel 2009, si è imposta con un attento progetto di recupero del patrimonio storico architettonico del Novecento.
 
Città di Fondazione, Carbonia nasce infatti dalla società pubblica Azienda Carboni Italiana (Acai) come centro industriale attorno tra il 1937 e il 1942 sulla vicina Miniera di Serbariu, la più grande della Sardegna.
 
Seguendo il Piano paesaggistico voluto da Renato Soru, nel 2003 approva un piano regolatore attento alla protezione del territorio, che imposta la Mappa del paesaggio e delle qualità urbane con i suoi «valori inalienabili» e «invarianti», tra cui i villaggi operai di Bacu Abis e Cortoghiana e il paesaggio rurale tradizionale. Il nuovo piano utilizza strumenti eterogenei e diversificati per attuare i suoi obiettivi: il Catalogo dell’eredità architettonica razionalista, il Manuale per il recupero degli edifici modernisti e la Guida per le modifiche degli edifici.
 
Il progetto include la predisposizione di un sistema culturale impostato attorno alla tutela e alla valorizzaizone del suo patrimonio, che si impernia sul Museo del Carbone e sul Centro italiano della cultura del carbone (Cicc) nella recuperata Miniera di Serbariu, sugli Itinerari di architettura moderna, tra Carbonia, Cortoghiana e Bacu Abis e sui nuovi paesaggi d’arte urbani, che hanno portato nel centro sardo le opere di Giò Pomodoro (il suo «Frammento di un vuoto» in piazza Roma), Mauro Staccioli, Giovanni Campus e Pinuccio Sciola.
 
Il progetto sarà presentato:
22 marzo, Carbonia, ore 18.30, Miniera di Serbariu: Mibac e il Comune di Carbonia presentano ufficialmente la candidatura «Carbonia città del Novecento. Riqualificazione socio-economica, culturale ed ambientale», con Osvaldo Bevilacqua e la troupe di Sereno Variabile che gira una puntata speciale in onda il 16 aprile alle 17.
30 marzo - 2 aprile, Salone del restauro, Ferrara
12 aprile, sede Mibac, Roma
 
da ilgiornaledellarchitettura.com
 
 

RAZIONALISMO

 

Lodi: l’ex Fanciullezza si trasforma,sarà un centro per l’infanzia da 2,5 milioni di euro. Cantieri al via in giugno

È previsto per il prossimo mese di giugno l’avvio dei lavori di realizzazione del nuovo asilo nido presso l’ex Istituto Fanciullezza, primo lotto dell’impegnativo piano di riqualificazione della struttura che sorge in strada Vecchia Cremonese. Mercoledì scorso, la giunta comunale ha infatti approvato il progetto esecutivo dell’intervento, il cui quadro economico ammonta a 2.500.000 euro. Dall’insediamento del cantiere, i tempi di realizzazione sono programmati in 390 giorni naturali e consecutivi.
 
UN COMPLESSO DI ATTIVITÀ
«Il progetto – spiega l’assessore alle opere pubbliche, Enrico Brunetti - prevede di organizzare nell’Istituto Fanciullezza un Centro per l’Infanzia articolato in numerose attività.
Al piano seminterrato  troverà collocazione l’asilo nido; al piano rialzato verranno realizzati la reception, l’area di accoglienza e un book shop, la caffetteria, uno spazio polifunzionale  e lo spazio famiglia 0-3 anni; al primo piano primo il centro gioco  ed un centro di documentazione sull’infanzia.
 
L’idea base del progetto è di conservare e valorizzare l’edificio razionalista dei primi anni ‘30 procedendo secondo criteri di restauro del moderno e delegando a sistemi ambientali, a scala intermedia tra l’architettura e l’arredo, il compito di organizzare le funzioni del Centro e gestire l’immagine di bambino che deve essere supportata e rappresentata.
 
Il progetto si articola quindi in alcune fasi che si possono sintetizzare in cinque punti: 1) recupero filologico dell’edificio, conservando e valorizzando le caratteristiche tipologiche e formali del progetto originale, restaurando quindi il progetto razionalista e rendendolo visibile, nella sua integrità. L’intervento di restauro del moderno dell’edificio prevede il rifacimento delle finiture, dato che lo stato di degrado è tale da prevedere la esecuzione di intonaci, pavimenti, infissi, rivestimenti; 2) miglioramento statico e antisismico, con interventi che rendano la struttura adeguata agli standard normativi contemporanei e alle vigenti leggi antisismiche; 3) rifacimento degli impianti per adeguamento alle funzioni previste e agli standard normativi contemporanei; 4) progettazione di interni attraverso sistemi ambientali per organizzare le attività e veicolare l’immagine del bambino; 5) sistemazione dell’area esterna a parco aperto al pubblico e zona verde del nido».
 
da ilcittadino.it

 



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