Colpevole smemoratezza. Un capolavoro da salvare.- Casabella n. 801, maggio 2011


Dalle pagine di Casabella n. 801 una nuova denuncia contro l’abbandono delle opere del Foro Italico, scempio denunciato da anni. Solo qualche mese fa il CE.S.A.R. in seguito alla chiusura dell’Ostello della Gioventù annunciava “la fine del foro italico” devastato dalla privatizzazione e dallo sfruttamento a scopo di lucro.

L’articolo a firma di Francesco Dal Co è dedicato alla Casa delle Armi (Accademia della Scherma) commissionata a Luigi Moretti nel 1933,completata nel 1936 rappresenta una delle opere più significative dell’architetto, un esempio dell’originalità con cui l’architettura razionalista venne interpretata dai migliori architetti italiani del tempo.
 
La casa delle armi  è tra le architetture inserite nell’itinerario delle opere romane di Luigi Moretti pubblicato in un numero monografico del bimestrale CE.S.A.R., quest’architettura è stata adattata nel tempo a diverse funzioni, da aula giudiziaria a caserma dei carabinieri. Oggi pur se in parte liberata, internamente è oggetto di lavori,  mantiene all’esterno un aspetto fatiscente. È in condizioni pietose, sia esternamente per il distacco dei marmi che internamente per le modifiche strutturali che l’hanno snaturata.
 
Considerata il più importante esempio mondiale di Architettura Razionalista, oggetto di studi da tutto il mondo, non può essere visitata neppure all’esterno.
Un tentativo di restauro degli splendidi marmi venati di Carrara che ne costituiscono il rivestimento è stato effettuato con assoluta incompetenza causando dei danni irreparabili. Ed è proprio quest’incuria l’oggetto della denuncia dell’articolo di Casabella.
 
La rivista ha scelto di documentare lo scempio attraverso il confronto di fotografie scattate in varie epoche. Passando dall’ "atmosfera di sospesa bellezza” che l’opera doveva trasmettere appena completata nel 1936, alla palpabile testimonianza di incuria dello stato attuale.

(nella foto: casa delle armi Luigi Moretti 1933-36, mosaici allo stato attuale.)



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